Sicurezza a Parigi dopo gli attentati e gilet gialli, cosa è cambiato?

cartoline da Parigi

Attentati terroristici, sommosse, gilet gialli e disordini sugli Champs Élysées, cattedrali che bruciano e paura per le strade. Sembra il riassunto di un bollettino di guerra invece è quello che è successo, e che continua a succedere in parte, nel cuore della capitale francese. Cosa è cambiato da quel maledetto 13 novembre del 2015? Parigi sarà ancora una meta sicura? E come la mettiamo con la protesta dei gilet gialli? Com’è cambiata la città dopo le sue profonde cicatrici?

Sicurezza a Parigi dopo gli attentati

metropolitana di Parigi

Questo articolo non vuole essere un trattato politico sulla situazione sicurezza in Francia, non avrei nemmeno le giuste competenze per farlo. Io sono una viaggiatrice curiosa con un amore sviscerato per Parigi. Questo amore me lo porto dietro da moltissimo tempo tant’è che puntualmente sento il bisogno di ritornare nella splendida ville lumière per riconciliarmi con una parte di me che è rimasta (felicemente) intrappolata tra le vie di Montmartre.

La prima volta che ho portato i miei figli a Parigi è stata proprio nel 2015. Era il mese di ottobre e nessun segnale poteva far capire che da lì a un mese tutto sarebbe cambiato e che due vere e proprie tragedie si sarebbero realizzate sotto gli occhi di tutto il mondo: prima alla redazione di Charlie Hebdo e poi al Bataclan e in altre zone di Parigi.

Ho ricevuto la prima notizia come un pugno sullo stomaco, il mio primo istinto è stato quello di vomitare. Perdonami per la mancanza di poeticità ma il mio stomaco ha reagito così. Dopo mi sono subito precipitata al telefono per chiamare i miei amici parigini per assicurarmi che stessero bene. Tutti stavano bene per fortuna.

Forse, la forte reazione è scaturita dal fatto che ho pensato che proprio 1 mese prima io ero lì e camminavo spensierata con gli occhi colmi di bellezza tra le strade parigine con la mia famiglia. Paura. Pian piano, la vita continua e si impara anche a conviverci con questa paura.

Com’è cambiato il turismo a Parigi dopo gli attentati?

Nel 2018 ritorniamo a Parigi sempre in famiglia. Questa volta la spensieratezza è stata in parte offuscata dal sospetto e dalla diffidenza. Brutto a dirsi vero? Durante questo viaggio ho cercato di fare attenzione a varie cose che prima non avrei forse nemmeno notato. Parliamo di sicurezza.

Oggi nelle strade di Parigi, in prossimità dei monumenti, dei musei, dei parchi vige una soglia di allerta massima.

militari a Notre dame de Paris

Te ne accorgi da tante cose: la presenza dei militari per strada, nelle stazioni della metropolitana, i scrupolosi controlli di sicurezza per accedere ai siti turistici, e persino grandi cambiamenti strutturali come quello che è avvenuto alla Torre Eiffel. L’anno scorso era in corso d’opera, adesso il muro antiproiettile è stato ultimato.

muro antiproiettile alla torre eiffel
Fonte: Il sole 24 ore

Si tratta di un muro alto 3 metri e 24 centimetri di acciaio e vetro antisfondamento e antiproiettile alternato a una recinzione di griglie di ferro lungo tutto il perimetro della Dame de fer.

Ora per tutti coloro che non hanno mai visto prima la Tour Eiffel questo può non significare nulla, ma ti assicuro che per chi l’ha vista e vissuta per un numero infinito di volte, questo cambiamento turba gli animi. E ti fa rendere conto come sia cambiata la percezione del sentirsi sicuri in una città come Parigi.

fila per controlli di sicurezza alla Torre eiffel
Controlli di sicurezza per accedere alla Torre Eiffel nel 2018

Quindi oggi per entrare alla Torre Eiffel ci sono tornelli, controlli di sicurezza anche per andare al bagno e per accedere al perimetro delimitato dal muro di acciaio e vetro. I passeggini, così come tutte le borse, gli zaini non devono mai essere lasciati incustoditi perché si potrebbe assistere a scene di puro panico.

E adesso pure i gilet gialli. Quali sono le zone da evitare?

un ragazzo con il gilet giallo a Parigi
Immagine Creative Commons- Wikipedia

Due mesi fa sono tornata a Parigi, questa volta da sola per partecipare a una fiera del turismo e per godermi qualche attimo di vita parigina che spesso mi manca.

Era un sabato e dopo aver finito il mio giro in fiera decido di fare una passeggiata tra le vie della capitale. Un mio amico mi consiglia di non andare sugli Champs Élysées perché ogni sabato sono previste le manifestazioni dei gilet gialli. Decido così di esplorare uno dei quartieri parigini che più amo ovvero il Marais.

maggiolino con i colori della francia

Mi chiama una mia amica dall’Italia e mi chiede “Chiara stai bene? Hai sentito cosa è successo sugli Champs Élysées?” Io ovviamente non avevo percepito né sentito nulla. Quel giorno ci sono stati duri scontri e anche qualche ferito.

Il fatto è che al di fuori del circuito della manifestazione (anche se purtroppo non si tratta più di manifestazione pacifica) non ti accorgi davvero di nulla. Io mi trovavo nel quartiere del Marais e, anzi, c’era un’atmosfera super rilassata. Inoltre le rivolte sono solo il sabato (ma chissà perché?) e all’interno delle stazioni della metropolitana ci sono avvisi continui che segnalano la chiusura di alcune stazioni metro (in genere la linea 1) a causa delle manifestazioni.

mappa delle zone da evitare di Parigi
Fonte: Le Figaro e Préfecture de Police de Paris

Insomma tutto questo per dirti di essere prudente e di evitare di andare in tutte le zone dove si concentrano le manifestazioni. Per maggiori informazioni ti consiglio di monitorare il sito della Préfecture de Police di Parigi, all’interno del quale vengono segnalati eventuali disordini.

Anche qui evito trattati politici sulle motivazioni che spingono queste persone a protestare e mi concentro sull’aspetto meramente pratico e turistico.

La sicurezza a Disneyland Paris, cos’è cambiato?

disneyland hotel

Da ex dipendente Disneyland Paris posso dirti che lo stato di allerta al Parco è sempre alto e vigile. Moltissimi sono stati i cambiamenti messi in atto dopo gli attentati e dopo le manifestazioni dei gilet gialli, per preservare e salvaguardare la sicurezza dei visitatori.

All’ingresso ti sarà richiesto di passare i controlli di sicurezza attraverso anche ai metal detector. Nei pressi della stazione di Chessy noterai una presenza massiccia di militari e forze dell’ordine. Cose che non avrei mai immaginato tanti anni fa, ma che adesso sono realtà e fanno parte del quadro “magico” (se pur dall’esterno) di Topolino & co.

ingresso Disneyland Paris

Questo è il prezzo da pagare per sentirsi più sicuri e per non rinunciare a visitare una delle città più belle (se non la più bella) del mondo.

Conto di tornarci ancora tante e tante altre volte a Parigi. Se ho paura? Sì, ma la paura, purtroppo, oggi è una costante per chi ama viaggiare. Ogni posto non è mai sicuro e una percentuale di rischio esiste.

quartiere di Belleville a Parigi

Sai, la sera leggo sempre un libro ai miei bimbi, è la storia di un pesciolino nero che si chiama Guizzino. Guizzino è solo perché un gruppo di tonni ha appena mangiato la sua famiglia e, dopo varie esplorazioni incontra un altro gruppo di pesciolini.

Andiamo a nuotare nel sole e vedere il mondo- dice Guizzino

Non si può, rispondono gli altri pesciolini, i grandi tonni ci mangerebbero.

Ma non si può vivere sempre nella paura, dice Guizzino, bisogna pur inventare qualcosa.

Ma adesso tocca a te, sei stato a Parigi ultimamente? Come hai percepito la città dal punto di vista della sicurezza?

Ti aspetto nei commenti.

A presto,

Chiara

 

 

 

 

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Informazioni su Claire 153 Articoli
Sono Chiara, mamma di due piccoli esploratori classe 2015 e 2013. Racconta-storie siciliane per passione ma con la valigia sempre pronta per vivere nuove avventure all'estero...

4 Commenti

  1. Io sono stata a Parigi con i bambini a febbraio . Per loro è stata la seconda volta , io ci ero andata tanti anni fa senza alcun muro di vetro alla Torre Eiffel e devo dire che questa cosa mi ha reso più sicura però anche dispiaciuta che si sia arrivato a tanto per evitare conseguenze peggiori … per Disneyland Paris ho apprezzato i controlli e anche se viaggiando con i bambini sono più preoccupata sinceramente mi sono sentita sicura all’interno del Parco .

  2. Sicuramente sapere che ci sono più controlli rende più tranquilli, ma pensare che la tour eiffel sia ora circondata da un muro mi fa male… in un’epoca in cui cerchiamo di abbattere i muri, costruirne di nuovi è un insuccesso per la nostra Società.

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